Sezioni

PROfeelING THE FUTURE… in viaggio tra università e lavoro

Immagine evento fb

PROROGA ISCRIZIONI FINO AL 20 AGOSTO!!!

Online la programmazione aggiornata

Un’esperienza formativa di crescita professionale e personale, per mettersi in gioco, conoscere e sperimentare nuove realtà imprenditoriali sul territorio e in Europa.

Attraverso il Bando Caritro per percorsi qualificati di formazione-lavoro destinati ai giovani,  La Scuola di Preparazione Sociale di Trento con Impact Hub propongono un percorso di formazione e stage destinato a 12 giovani neolaureati fino a 26 anni che hanno conseguito la laurea triennale o magistrale preferibilmente in discipline umanistiche, giuridiche e socio-politiche (titoli di studio considerati “deboli” secondo le definizioni ISTAT).

Il percorso avrà luogo da luglio a novembre 2018 presso la sede di Impact Hub e prevede 73 ore di formazione e laboratori, uno stage di almeno 180 ore in una delle aziende che hanno sede presso Impact Hub Trento e un’esperienza all’estero di 5 giorni presso una sede Impact Hub d’Europa.

Il percorso è finalizzato a mettere alla prova e far emergere le proprie competenze e potenzialità; esprimere all’interno di un contesto lavorativo dinamico e innovativo il valore aggiunto che il proprio percorso di studi può offrire. Conoscere contesti e strumenti utili ad approcciare il mondo del lavoro con maggiore consapevolezza e proattività, affrontare le complessità del mercato, sfruttando il potenziale offerto da un contesto che fa del coworking e della collaborazione reciproca i propri punti di forza. Entrare in contatto con altre realtà aziendali innovative in Europa ed approfondirne le dinamiche interne ed esterne, costruire rete e sperimentarsi nelle relazioni e nella cooperazione.

Attraverso il progetto, le imprese hubber avranno a disposizione una risorsa umana per 180 ore, con cui costruire percorsi di reciprocità relativi a compiti specifici, in base alle attitudini e alle competenze dei partecipanti. Inoltre, grazie a questa relazione, le imprese potranno contare sulla novità apportata dagli apprendimenti dei partecipanti ottenuti grazie alla formazione e, infine, potranno contribuire alla formulazione di alcune domande da sottoporre ad imprese simili del contesto europeo, per l’attività di ricerca analitica sulla realtà del lavoro e della creazione d’impresa che i giovani realizzeranno presso la rete di Impact Hub Europa. Questi ultimi dati potranno in seguito essere a disposizione delle imprese hubber per sviluppare ulteriormente il loro business.

Le candidature dovranno pervenire all’indirizzo www.sps.tn.it entro le ore 18.00 del giorno 20 agosto 2018, secondo le modalità indicate nell’informativa.

Per maggiori informazioni e per candidarsi prendere visione degli allegati:

ALLEGATO A – Domanda di Ammissione_PTF

ALLEGATO B – Informativa e Criteri di Ammissione

VOLANTINO web___PROfeelING THE FUTURE

L’iniziativa è stata realizzata con il contributo di

Logo Fondazione Caritro

Condividi il post
FacebookTwitterGoogle+WordPressEmailPrintFriendlyCondividi

Progetto “Liberi Da Dentro” – Carcere e pena riparativa

828x315_copertinaFB

Trento, aprile 2018 – Al via il progetto Liberi Da Dentro, per diffondere sul territorio una conoscenza reale del mondo del carcere, delle pene e del loro effetto sulle persone.

Attraverso il Bando per progetti in rete tra realtà culturali del territorio e biblioteche, ha avuto inizio sul territorio provinciale un percorso biennale dedicato all’approfondimento del mondo del carcere e di diverse tematiche ad esso correlate.

“Liberi Da Dentro” è un progetto sostenuto dalla Fondazione CARITRO e promosso da: Scuola di Preparazione Sociale,  Fondazione Franco Demarchi, Associazione “Dalla Viva Voce”, Associazione Quadrivium, Comune di Trento, Comune di Lavis, Comune di Riva del Garda, Rivista UnderTrenta, Sistema Bibliotecario Trentino, Museo Diocesano, Cooperativa ABCittà, Cinformi, APAS, ATAS, Conferenza regionale volontariato carcere Trentino Alto Adige, con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento.

Il progetto individua nei pregiudizi che circondano le problematiche legate al carcere un campo su cui è importante lavorare per conoscere e approfondire questo tema così delicato. Intensificando le iniziative volte al coinvolgimento della cittadinanza nel processo di accoglienza nel tessuto sociale delle persone sottoposte a condanne penali, il percorso proposto mira a diffondere nella cittadinanza una conoscenza reale del mondo del carcere, delle pene e del loro effetto sulle persone. Attraverso eventi e incontri pubblici, conferenze, spettacoli e film, si vuole puntare alla promozione di una cultura capace di sviluppare una visione di tipo riparativo e di alimentare il senso di una responsabilità sociale collettiva. Cuore di tutta la proposta è il dar voce a varie testimonianze di persone detenute o ex detenute, perché si ritiene che il processo della narrazione personale autobiografica possa essere uno strumento efficace per permettere ai cittadini di conoscere, in prima persona, vicende e dimensioni abitualmente escluse dal dibattito pubblico. Il progetto si avvale della metodologia della “Biblioteca Vivente”, un presidio culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa come metodo innovativo di dialogo e strumento di promozione di coesione sociale (bibliotecavivente.org).

Sono previste diverse attività, che avranno inizio il mese di aprile con un percorso culturale, proposto dall’Università della terza età e del tempo disponibile della Fondazione Franco Demarchi, dal titolo “Punire, Rieducare, Ripartire? Riflessioni sulla sanzione penale oggi in Trentino”. I temi trattati in questa prima iniziativa mirano a informare sui fondamenti costituzionali e normativi relativi alla sanzione penale, a dare la possibilità di ascoltare testimonianze dirette di persone che hanno avuto l’esperienza della detenzione, oltre che di operatori del settore e di volontari.

Gli incontri, in calendario tutti i giovedì, dal 5 aprile al 3 maggio, ore 17.00 presso la Fondazione Demarchi, puntano inoltre ad aprire un dialogo e una riflessione sull’efficacia delle misure sanzionatorie e ad offrire una visione alternativa della giustizia penale, anche in chiave riparativa.

Si inizierà con l’incontro “La pena cattiva non serve – Una pena sensata si può”, in cui interverranno Fulvio Cortese e Ornella Favero, per proseguire poi con “La scuola e il lavoro come strumenti di rieducazione”, che vedrà protagonisti Gloria Cannone e Amedeo Savoia. Di “Modelli di sanzione a confronto” parleranno, anche attraverso la testimonianza di una persona che sta scontando la pena in misura alternativa, Antonia Menghini e Katia Sartori. Interverranno poi Loris Forti e Daniela Arieti sulla “Giustizia retributiva e giustizia riparativa”, mentre nell’ultimo incontro “La città di Trento e il carcere”, prenderanno la parola rappresentanti istituzionali della Casa Circondariale di Trento, rappresentanti del servizio attività sociali della Provincia Autonoma di Trento e del Comune di Trento, volontari e operatori del terzo settore.

A conclusione di questo primo ciclo, sarà offerta a tutta la comunità la visione dello spettacolo “Dalla Viva Voce”, un recital per voce narrante, pianoforte e video (a cura di Quadrivium, associazione di musica contemporanea di Riva del Garda), che propone frammenti di storia autobiografica di alcuni detenuti raccolti da Amedeo Savoia, nella sua attività di insegnante di scuola e di operatore teatrale nel carcere di Trento. Il recital si alimenta delle reazioni emotive che spesso suscita nell’opinione pubblica la notizia di un reato e le confronta con le testimonianze di alcuni detenuti.

A seguire, cuore di tutta l’attività progettuale, le tre edizioni dell’evento Biblioteca Vivente “Narrazioni oltre le mura del carcere”, che avranno luogo a Trento, Riva del Garda e Lavis. I lettori potranno prendere in prestito un “libro umano”, conversando a tu per tu in maniera informale con persone che nella quotidianità non avrebbero occasione di incontrare. I libri umani saranno principalmente detenuti o ex detenuti, ma anche familiari, volontari e operatori del carcere, preparati attraverso un percorso di formazione. La metodologia della Biblioteca Vivente, verrà sviluppata secondo il modello ABCittà, centrato sulle dimensioni interculturale, partecipativa e funzionale (bibliotecavivente.org). I tre appuntamenti attualmente in programma, che troveranno spazio all’interno di feste e sagre nell’ambito delle rispettive comunità, avranno inizio a Riva del Garda, il 16 giugno (17.00-21.00, Piazza Battisti), proseguiranno a Trento, il 25 Giugno (18.00-21.00, Piazza Duomo) e si concluderanno a Lavis, il 7 Luglio (19.00-22.00, in centro storico).

Il programma proseguirà con una successiva calendarizzazione autunnale.

Nelle sedi delle biblioteche di Riva del Garda, Lavis e presso la Fondazione Franco Demarchi a Trento si organizzeranno proiezioni di film e conferenze a tema, in collaborazione con l’Università della terza età e del tempo disponibile.

Nelle scuole saranno proposti dei percorsi di educazione alla cittadinanza e di sensibilizzazione alla tematica del carcere, in presenza di uno o due testimoni che racconteranno come e perché sono arrivati in carcere, con riferimenti anche a storie di migrazione e di reinserimento sociale. A conclusione di questi, verranno riproposte alcune repliche del recital “Dalla Viva Voce”, anche in questo caso aperte a tutta la comunità.

Un ulteriore strumento per unire “dentro” e “fuori” sarà lo spazio dedicato al progetto da parte della rivista online “Under Trenta” del Servizio Attività Culturali della Provincia Autonoma di Trento. La rivista, che già opera come piattaforma editoriale aperta al più ampio pubblico sui temi di attualità, oltre che essere veicolo di divulgazione narrativa del progetto stesso, promuoverà la stesura di brevi scritti da parte dei partecipanti, siano essi detenuti, operatori, realtà associative o altri cittadini interessati all’iniziativa. Questi ultimi in particolare avranno la possibilità di recensire i “libri umani”, una volta preso parte alle iniziative di biblioteca vivente.

Il Progetto – info e programma aprile-luglio 2018

Condividi il post

Organizzare progetti di cittadinanza responsabile: volontariato alla SPS

Rinnoviamo anche per il 2017 la domanda per chi ha tempo e disponibilità per recuperare forze per i progetti di cittadinanza. La SPS comimagese tutte le associazione vive e prospera grazie all’impegno volontario dei suoi aderenti. A volte però ci si accorge che molte opportunità non si riescono a cogliere per la mancanza di forze…

Ecco allora una chiamata per chi ha qualche ora a disposizione e voglia di imparare: VOLONTARI per progetti di cittadinanza responsabile cercasi.

Offriamo a chi è appassionato ai temi della cittadinanza, della partecipazione dal basso, alla promozione dei principi democratici di imparare a organizzare eventi, seguire progetti di formazione, creare attività originali per coinvolgere la cittadinanza, reti e contatti politici ed istituzionali di primo livello, una realtà leggera e agile capace di incontrare i bisogni di una democrazia in affanno. In questo periodo siamo particolarmente alla ricerca di volontarie e volontari interessati a prestare alcune ore alla settimana per i servizi di segreteria senza orario rigido, in totale “volontariato”…

Contattaci all’indirizzo email o ai seguenti numeri:

3483960390 Alberto

3355639378 Lucia

 

Condividi il post

Democrazia In Cammino

40330098_10214874218283346_5725692057020792832_n
Trento accoglie l’Omnibus della Democrazia diretta (https://www.omnibus.org/), “contenitore viaggiante” vocato alla formazione/informazione sulle forme della democrazia, da oltre 30 anni in viaggio attraverso l’Europa.
La nostra città è una delle 3 tappe italiane che l’Omnibus ha scelto di fare nel percorso di avvicinamento a Roma, dove dal 26 al 29 settembre si svolgerà il Global Forum on modern direct democracy (http://2018globalforum.com/…/come-far-si-che-le-nostre…/).
La 2-giorni a Trento sarà occasione per riflettere e confrontarsi sul tema della democrazia, elemento centrale nella vita di ogni
Comunità. Un’iniziativa rivolta alla Cittadinanza, per ragionare
sullo stato di salute della democrazia nella nostra
Provincia e sugli strumenti di partecipazione.

Martedì 18 settembre, a partire dalle 17:30 si svolgerà presso la Facoltà di Giurisprudenza un convegno dal titolo “Democrazie e Potere”. Sarà creato un evento a parte.

L’appuntamento ha ottenuto il Patrocinio dal Comune di Trento e dall’Università di Trento – Facoltà di Giurisprudenza

Per altre info: piudemocraziaintrentino@gmail.com

Gestire

Condividi il post

Edizioni Trentine di Biblioteca Vivente, un successo partecipato e condiviso

Lavis – Si è svolto sabato il terzo ed ultimo appuntamento trentino di “Biblioteca Vivente ABCittà” nell’ambito del progetto Liberi Da Dentro. L’evento, a cura della biblioteca intercomunale di Lavis-Zambana ha avuto come contesto la festa “Porteghi e Spiazi”.

“Biblioteca Vivente” è una pratica riconosciuta anche dal Consiglio d’Europa come strumento innovativo di promozione e coesione sociale, che la Cooperativa Sociale di Milano Abcittà, dal 2011 utilizza in numerose regioni italiane (non solo sul tema del carcere), insistendo sulla sua valenza locale e sul suo enorme potenziale. La pratica è stata ora portata in Trentino per la prima volta nell’ambito del progetto biennale cofinanziato Caritro  Liberi Da Dentro, finalizzato a diffondere sul territorio una conoscenza reale del mondo del carcere, delle pene e del loro effetto sulle persone.

Anche questa terza ed ultima edizione di Biblioteca Vivente “ABCittà”, tenutasi sabato scorso a Lavis, a cura della biblioteca intercomunale di Lavis-Zambana, ha eguagliato il grande successo delle due precedenti di Riva del Garda e Trento, registrando il “sold out” delle prenotazioni disponibili. L’iniziativa, che ha trovato spazio nel contesto della festa “Porteghi e Spiazi”, ha suscitato fin da subito interesse e curiosità da parte dei molti visitatori – fra cui diversi giovani – che hanno scelto di fermarsi per chiedere informazioni e diventare lettori di un “libro umano”, scegliendo fra i racconti proposti da Daniel, Stefan, Angela, Paolo, Imad, Wolfang e Abderrezzak. Si è respirata un’atmosfera serena e di dialogo aperto, i volti dei “libri umani” – pur nell’intensità dei racconti – sono apparsi distesi e sorridenti nel raccontarsi a interlocutori curiosi e attenti. I “bibliotecai umani” hanno accolto i numerosi lettori, guidandoli con sapienza nella lettura.

Come per la recente edizione di Trento, tanti lettori anche in questo caso hanno voluto lasciare una recensione dopo la lettura di quelle che sono state definite storie “con un valore speciale”, capaci di “far pensare e rivedere certe posizioni”, proprio perché sentite raccontare in prima persona. Sono emerse da un lato la voglia di riscatto e la consapevolezza maturate da parte delle persone detenute o ex detenute, e dall’altra la gratitudine espressa dai lettori in seguito alla condivisione di storie di vita e di dolore. Un grande valore è stato attribuito attraverso i racconti alle relazioni significative che si possono instaurare durante percorso di riabilitazione, al lavoro in carcere “come possibilità di crescita e di rivalsa”, e alla cultura, che diviene importante strumento di emancipazione e autodeterminazione nell’uscire dalle situazioni in cui si era un tempo intrappolati. Storie che hanno saputo inoltre accendere un grande coinvolgimento nei lettori: “commuove il libro vivente che ho ascoltato: un libro avvincente e che racconta come la vita possa essere difficile..”; e far riflettere sul senso della pena e dell’istituzione carceraria, che nella sua funzione riabilitativa è in grado di far emergere un grande potenziale umano: “un ragazzo che non ha avuto infanzia, ha vissuto una vita non sua ed è fuggito dalla morte. Oggi è qui a dirmi che è felice e libero, si impegna ad aiutare gli altri e spera di continuare a farlo”.

“È difficile concentrare in poche righe quello che questa chiacchierata mi ha smosso”, ha affermato qualcuno. Per questo, oltre a quella, più breve, scritta “a caldo” dopo la consultazione, così come per tutte le edizioni trentine di Biblioteca Vivente, i lettori hanno la possibilità di scrivere una recensione più approfondita del libro umano che hanno scelto di leggere, invitandola poi all’indirizzo redazione@undertrenta.it alla rivista online UnderTrenta, partner di progetto, su cui sarà pubblicata .

Il progetto “Liberi Da Dentro”, sostenuto dalla Fondazione Caritro, ha come promotori: Scuola di Preparazione Sociale, Fondazione Franco Demarchi, Associazione “Dalla Viva Voce”, Associazione Quadrivium, Comune di Trento, Comune di Lavis, Comune di Riva del Garda, Rivista UnderTrenta, Sistema Bibliotecario Trentino, Museo Diocesano, Cooperativa ABCittà, Cinformi, APAS, ATAS, Conferenza regionale volontariato carcere Trentino Alto Adige, con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento. Tutti i partner di progetto ringraziano sentitamente l’istituzione carceraria di Trento, il suo Direttore Valerio Pappalardo, gli operatori e il Magistrato di sorveglianza per la collaborazione e l’apertura dimostrate nell’organizzazione di questa iniziativa, rivelatasi davvero preziosa per tutta la comunità, oltre che per i “libri umani”.

P_20180707_205942 P_20180707_205936 P_20180707_205926 P_20180707_201731 P_20180707_191348 DSCN5402 DSCN5422 P_20180707_191008 P_20180707_191015 DSCN5393 36863451_2157205180974942_9050536449715208192_n 36844469_2157324130963047_1278827014895173632_n 36810586_2157205067641620_4603761765111562240_n 36747132_2157205540974906_4017302187209129984_n 36743655_2157324370963023_6492238187715362816_n 36733976_2157205650974895_4238989548417187840_n 36730172_2157324504296343_3519917207368761344_n

Condividi il post

IL CARCERE “OLTRE LE MURA” CON LA BIBLIOTECA VIVENTE

36188029_2137127772982683_2745197169794351104_n

Trento – Si è svolto ieri il secondo dei tre eventi trentini di “Biblioteca Vivente ABCittà” presso il Museo Diocesano Tridentino, in Piazza Duomo. Le prenotazioni dei lettori sono arrivate all’esaurimento dei posti disponibili con largo anticipo rispetto all’orario di conclusione dell’evento.

“Biblioteca Vivente” è una pratica riconosciuta anche dal Consiglio d’Europa come strumento innovativo di promozione e coesione sociale, che la Cooperativa Sociale di Milano Abcittà, dal 2011 utilizza in numerose regioni italiane (non solo sul tema del carcere), insistendo sulla sua valenza locale e sul suo enorme potenziale. La pratica è stata ora portata in Trentino per la prima volta nell’ambito del progetto biennale cofinanziato Caritro  Liberi Da Dentro, finalizzato a diffondere sul territorio una conoscenza reale del mondo del carcere, delle pene e del loro effetto sulle persone.

Era in corso ieri da circa un’ora e mezza l’evento di Biblioteca Vivente “ABCittà”, organizzato presso il Museo Diocesano Tridentino, quando ha registrato il “sold out” delle prenotazioni disponibili. L’iniziativa, che ha trovato spazio nel contesto delle Feste Vigiliane, ha suscitato fin da subito interesse e curiosità da parte dei molti cittadini – fra cui tantissimi giovani – che hanno scelto di fermarsi per chiedere informazioni e diventare lettori di un “libro umano”, scegliendo fra i racconti proposti da Daniel, Stefan, Angela, Paolo, Imad, Wolfang e Abderrezzak. Si è respirata un’atmosfera serena e di dialogo aperto, i volti dei “libri umani” – pur nell’intensità dei racconti – sono apparsi distesi e sorridenti nel raccontarsi a interlocutori curiosi e attenti.

Come per la recente edizione di Riva del Garda, tanti lettori anche in questo caso hanno voluto lasciare una recensione dopo la lettura di quelle che sono state definite storie “con un valore speciale”, capaci di “far pensare e rivedere certe posizioni”, proprio perché sentite raccontare in prima persona. Sono emerse da un lato la voglia di riscatto e la consapevolezza maturate da parte delle persone detenute o ex detenute, e dall’altra la gratitudine espressa dai lettori in seguito alla condivisione di storie di vita e di dolore. Un grande valore è stato attribuito attraverso i racconti alle relazioni significative che si possono instaurare durante percorso di riabilitazione, al lavoro in carcere “come possibilità di crescita e di rivalsa”, e alla cultura, che diviene importante strumento di emancipazione e autodeterminazione nell’uscire dalle situazioni in cui si era un tempo intrappolati. Storie che hanno saputo inoltre accendere un grande coinvolgimento nei lettori: “una storia veramente emozionante, ho provato tensione, empatia e serenità e speranza in un futuro migliore”; “mi sentivo emozionata  ed immaginavo le cose che raccontavi come se le stessi vivendo con te..mi sento arricchita”, e far riflettere sul senso della pena e dell’istituzione carceraria: “quando il carcere toglie la libertà ma toglie anche i pregiudizi diventa un’occasione di vita. quando il carcere toglie la vita sociale, diventa un luogo da condannare tanto quanto i condannati”. Anche in questa edizione, non erano presenti soltanto lettori italiani, per cui qualche libro umano si è cimentato nel suo racconto adattato in lingua inglese, con buoni risultati:

“..It was so amazing and humbling, a true story of struggle and hope..”.

Per il Comune di Trento, partner di progetto, è stata presente l’Assessore Mariachiara Franzoia. I “bibliotecai umani” della Fondazione Franco Demarchi, del Museo Diocesano, della Cooperativa Abcittà, dell’Associazione DallaVivaVoce  e della Scuola di Preparazione Sociale, capofila di progetto, hanno accolto i numerosi lettori, guidandoli con sapienza nella lettura.

“È difficile concentrare in poche righe quello che questa chiacchierata mi ha smosso”, ha affermato qualcuno. Per questo, oltre a quella, più breve, scritta “a caldo” dopo la consultazione, così come per tutte le edizioni trentine di Biblioteca Vivente, i lettori hanno la possibilità di scrivere una recensione più approfondita del libro umano che hanno scelto di leggere, invitandola poi all’indirizzo redazione@undertrenta.it alla rivista online UnderTrenta, partner di progetto, su cui sarà pubblicata .

Il prossimo appuntamento, per chi si fosse perso questa occasione e volesse partecipare alla Biblioteca Vivente, sarà a Lavis il 7 luglio, ore 19-22 in Piazzetta degli Alpini. Il progetto “Liberi Da Dentro”, sostenuto dalla Fondazione Caritro, ha come promotori: Scuola di Preparazione Sociale, Fondazione Franco Demarchi, Associazione “Dalla Viva Voce”, Associazione Quadrivium, Comune di Trento, Comune di Lavis, Comune di Riva del Garda, Rivista UnderTrenta, Sistema Bibliotecario Trentino, Museo Diocesano, Cooperativa ABCittà, Cinformi, APAS, ATAS, Conferenza regionale volontariato carcere Trentino Alto Adige, con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento.

35058296_2137127666316027_3324368536087822336_n 36087165_2137128652982595_7828324800362708992_n 36177106_2137127479649379_7399663459081650176_n 36188948_2137129069649220_8280135985304436736_n 36199767_2137128349649292_4027036180829700096_n 36200315_2137128686315925_447970380372508672_n 36224519_2137128799649247_2232485612043108352_n 36247867_2137127572982703_5473932279698948096_n 36250820_2137128459649281_8792736423661797376_n 36285896_2137128862982574_4237849127225917440_n

Condividi il post

ILCARCERE IN PIAZZA CON LA BIBLIOTECA VIVENTE

_img copertina fb-RIVA

Riva del Garda – Si è svolto sabato 16 giugno il primo dei tre eventi trentini di Biblioteca Vivente ABCittà presso il parco del Brollio e Piazza Battisti. Oltre una cinquantina di lettori hanno ascoltato con vivo interesse le storie raccontate dai “libri umani”.

“Emozionante, coinvolgente, affascinante…”, sono solo alcuni dei feedback lasciati dai lettori – in alcuni casi commossi fino alle lacrime – dopo aver ascoltato la storia del “libro umano” scelto da consultare. Oltre una cinquantina sono stati i cittadini che sabato hanno scelto di partecipare alla “Biblioteca Vivente” organizzata a Riva del Garda, ed hanno avuto modo così di conoscere e “leggere” i racconti dei libri umani Daniel, Stefan, Angela, Paolo, Imad, Wolfang e Abderrezzak, in un’atmosfera serena e calorosamente partecipata, fino ad esaurimento posti. In molti hanno voluto lasciare una recensione dopo la lettura di quelle che sono state definite storie “con un valore speciale”, capaci di “far pensare e rivedere certe posizioni”, proprio perché sentite raccontare in prima persona. Sono emerse da un lato la voglia di riscatto e la consapevolezza maturate da parte delle persone detenute o ex detenute, e dall’altra la gratitudine espressa dai lettori in seguito alla condivisione di storie di vita e di dolore. Un grande valore è stato attribuito attraverso i racconti alle relazioni significative che si possono instaurare durante percorso di riabilitazione, al lavoro in carcere “come possibilità di crescita e di rivalsa”, e alla cultura, che diviene importante strumento di emancipazione e autodeterminazione nell’uscire dalle situazioni in cui si era un tempo intrappolati.

È stato come percorrere quei corridoi con te, attraversare le infinite porte e cancelli e le interminabili attese. Grazie di aver condiviso e raccontato questo tuo intenso libro”. Racconti che “lasciano il segno e fanno pensare”, “narrazioni incredibili e molto coinvolgenti”. I libri umani “hanno saputo accompagnare i lettori nelle loro narrazioni”, comunicando un grande sentimento di dignità, in grado “liberare dalle prigioni” interiori, dai pregiudizi e dalla paura di un mondo spesso non conosciuto, filtrato solo dai servizi di cronaca nera. Un’esperienza dunque che a detta di qualcuno “ha fatto bene al libro che ho letto, ma soprattutto ha fatto bene a me”. L’evento, nella sua extra-odinarietà, ha saputo coinvolgere inoltre anche alcuni dei turisti che in questo periodo iniziano ad affollare le località dell’Alto Garda: “ist eine geniale Idee”, scrive qualcuno.. del resto, “Biblioteca Vivente” è una pratica riconosciuta anche dal Consiglio d’Europa come strumento innovativo di promozione e coesione sociale, che ABCittà, dal 2011 utilizza in numerose regioni italiane non solo sul tema del carcere, insistendo sulla sua valenza locale e sul suo enorme potenziale. .

Il prossimo evento sarà a Trento, il 25 giugno, in occasione delle Feste Vigiliane. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del progetto sul carcere “Liberi da Dentro”: un progetto finalizzato a diffondere sul territorio una conoscenza reale del mondo del carcere, delle pene e del loro effetto sulle persone. Attraverso la proposta di eventi e incontri pubblici, conferenze, iniziative nelle scuole, spettacoli e film e con il coinvolgimento della cittadinanza nel processo di accoglienza nel tessuto sociale delle persone sottoposte a condanne penali, si vuole puntare alla promozione di una cultura capace di sviluppare una visione di tipo riparativo e di alimentare il senso di una responsabilità sociale collettiva. Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Caritro, ha come promotori: Scuola di Preparazione Sociale, Fondazione Franco Demarchi, Associazione “Dalla Viva Voce”, Associazione Quadrivium, Comune di Trento, Comune di Lavis, Comune di Riva del Garda, Rivista UnderTrenta, Sistema Bibliotecario Trentino, Museo Diocesano, Cooperativa ABCittà, Cinformi, APAS, ATAS, Conferenza regionale volontariato carcere Trentino Alto Adige, con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento.

 

35305964_2122193421142785_7832464023554621440_n 35388868_2122194174476043_6196396742968082432_n 35564385_1572096942917056_2867328224168247296_nIMG-20180617-WA0000 35516092_2122193104476150_7605392405444952064_nIMG_4836IMG_488035541598_2122194081142719_2428751998129012736_n

IMG-20180617-WA0003

Condividi il post

PROGETTO “LIBERI DA DENTRO” – TERZA TAPPA PERCORSO CULTURALE

Giovedì 19 aprile terzo appuntamento “Modelli di sanzione a confronto”, nell’ambito degli incontri settimanali del percorso culturale “Punire, Rieducare, Ripartire? Riflessioni sulla sanzione penale oggi in Trentino”. Il ciclo di conferenze fa parte del progetto biennale “Liberi Da Dentro”, che mira a diffondere sul territorio una conoscenza reale del mondo del carcere, delle pene e del loro effetto sulle persone. La sede dell’incontro sarà la Fondazione Franco Demarchi a Trento, in piazza S.M. Maggiore, n.7.

Antonia Menghini, garante dei detenuti della Provincia Autonoma di Trento e docente di diritto peniteziario all’Università di Trento, racconterà cosa sono le misure alternative e quale significato hanno nell’ordinamento penitenziario e per l’attuazione della Costituzione; Katia Sartori, Direttrice UEPE Bolzano, introdurrà poi  le misure alternative in Trentino Alto Adige e il ruolo dell’UEPE. A seguire, la testimonianza di Ricardo.

Anche questa volta, saranno offerti ai partecipanti alcuni assaggi dei prodotti dell’Economia Carceraria Italiana, commercializzati a Trento da Mandacarù. Sarà allestita inoltre un’esposizione dei prodotti della Cooperativa Sociale La Sfera.

L'immagine può contenere: cibo

NEL SECONDO INCONTRO….

L’incontro precedente, “La scuola e il lavoro come strumenti di rieducazione”, con Gloria Cannone e Amedeo Savoia, si è aperto con l’incredibile testimonianza di Daniel, dal Biafra,

In fuga dai militanti Massob, per i quali era diventato un traditore, Daniel ha deciso di “attraversare il deserto, per evitare di partecipare al massacro” che avrebbe dovuto compiere, ritrovandosi poi clandestino in Italia, con tutto ciò che spesso ne consegue. L’esperienza del carcere, oltre ad avergli paradossalmente permesso di riprendere gli studi che, suo malgrado, da bambino era stato costretto ad abbandonare, gli ha permesso di capire il significato di libertà: “Prima pensavo fosse avere soldi in tasca per poter comprare ciò che volevo, invece libertà significa poter gestire il tuo futuro in un mondo migliore, senza vivere con paura, come quando spacciavo”.

L'immagine può contenere: 1 persona

Amedeo Savoia, che è stato insegnante di Daniel nel carcere di Trento, ha introdotto poi, supportato dagli articoli della Costituzione Italiana e dalla sua pluriennale esperienza, le possibilità che il carcere offre dal punto di vista dell’istruzione, che è – e deve essere – lo strumento cardine per il recupero e lo sviluppo delle competenze idonee alla partecipazione alla vita sociale (art. 34 Costituzione).
Come si insegna in carcere? È necessario tenere a mente, ci dice Amedeo, che “la persona non è il suo reato. E questo non significa dimenticare le vittime, ma spostare il fuoco sulla persona. Bisogna aprirsi alla relazione e personalizzare gli interventi”.

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso

Gloria Cannone infine ha condiviso i dati raccolti nell’ambito del suo studio di ricerca sull’impatto del lavoro nella dimensione del carcere. La parte di analisi qualitativa ha mostrato come le ricadute emotive del lavoro in carcere siano degne di nota: è emersa infatti una correlazione positiva tra il tempo trascorso nelle cooperative di inserimento lavorativo e lo stato d’animo della persona, che vede un incremento di ottimismo e di interessi. La crescita conseguente all’attività lavorativa intracarceraria riguarda infatti sia l’aspetto professionale che personale. Il tasso di interesse riscontrato nel voler commettere recidive una volta fuori è al minimo.

L'immagine può contenere: 1 persona

A conclusione dell’incontro, alle molte domande poste dai partecipanti, insieme ai relatori ha aiutato a rispondere Domenico Zalla, presidente della cooperativa sociale “Venature”.

Per dare un “assaggio” del lavoro all’interno del carcere, sono stati offerti degli ottimi prodotti dell’Economia Carceraria Italiana, commercializzati da Mandacarù, oppure acquistabili direttamente dal sito delle cooperative di inserimento lavorativo.

L'immagine può contenere: 9 persone, persone che sorridono, persone in piedi

Condividi il post

PROGETTO “LIBERI DA DENTRO” – SECONDA TAPPA DEL PERCORSO CULTURALE

Giovedì 12 aprile secondo appuntamento “La scuola e il lavoro come strumenti di rieducazione” nell’ambito degli incontri settimanali del percorso culturale “Punire, Rieducare, Ripartire? Riflessioni sulla sanzione penale oggi in Trentino”. Il ciclo di conferenze fa parte del progetto biennale “Liberi Da Dentro”, che mira a diffondere sul territorio una conoscenza reale del mondo del carcere, delle pene e del loro effetto sulle persone. La sede dell’incontro sarà la Fondazione Franco Demarchi a Trento, in piazza S.M. Maggiore, n.7. Programma completo sul sito www.sps.tn.it

Il prossimo appuntamento del percorso culturale “Punire, Rieducare, Ripartire? Riflessioni sulla sanzione penale oggi in Trentino”, nell’ambito del progetto biennale finanziato dalla Fondazione Caritro “Liberi Da Dentro”,  è fissato per giovedì 12 aprile – dalle 17.00 alle 19.00 presso la Fondazione Franco Demarchi. I temi affrontati in questo 2° incontro saranno “La scuola e il lavoro come strumenti di rieducazione”.

La testimonianza di una persona che ha fatto l’esperienza della detenzione introdurrà l’incontro.
A partire dalla storia, Amedeo Savoia, insegnante di lettere presso la Casa Circondariale di Trento, approfondirà il tema de “La scuola in carcere come strumento per riprogettarsi”.
Il secondo spunto di riflessione sarà a cura di Gloria Cannone, sociologa impegnata nel campo dell’innovazione sociale, che presenterà il tema “Lavorare dentro e oltre il carcere. Una valutazione dell’efficienza e dell’efficacia”, accompagnata dalla testimonianza concreta di un operatore di una cooperativa sociale.
Ai partecipanti sarà offerto, da parte dei partner di progetto, un assaggio di prodotti dell’Economia Carceraria Italiana, a cura della cooperativa del commercio equo Mandacarù.

Il primo incontro:

Circa un centinaio di persone hanno partecipato  lo scorso giovedì 5 aprile al 1° incontro – “La pena cattiva non serve. Una pena sensata si può.  Fulvio Cortese, docente di diritto pubblico all’Università di Trento, ha spiegato come l’articolo 27 della Costituzione sulle pene per i colpevoli vada letto ed interpretato tenendo conto di tutto l’impianto personalistico e solidale del testo: il mondo carcerario non è un mondo a sé, ma una comunità da organizzare e da trattare alla stregua di tutte le altre che interessano i cittadini di questo paese. È la solidarietà e non la paura la linea che ci deve condurre. L’esperienza della rivista “Ristretti Orizzonti” come percorso di rieducazione è stata poi introdotta da Ornella Favaro, volontaria redattrice della rivista. Da lei è stata tratteggiata la differenza riscontrabile a seguito di una “pena cattiva”, senza speranza e senza integrazione, e a seguito invece di una “pena sensata”, integrata ed integrante. Un dato su tutti: il carcere classico vede un tasso di recidiva pari al 70%, mentre dopo misure integranti e combinate, la recidiva scende al 19%. Bruno infine, ha proposto la sua testimonianza, senza remore, con una coscienza sociale ed una conoscenza del mondo delle pene che ha arricchito e moltiplicato gli effetti conoscitivi della conferenza. Domande e risposte molto interessanti hanno concluso l’incontro,  a cui hanno partecipato soprattutto giovani.

Il Progetto – info e programma aprile-luglio 2018

 

platea Relatori

 

Condividi il post

PROGETTO “LIBERI DA DENTRO” – PRESENTAZIONE E PRIMI APPUNTAMENTI

Trento, aprile 2018 – Al via il progetto Liberi Da Dentro, per diffondere sul territorio una conoscenza reale del mondo del carcere, delle pene e del loro effetto sulle persone. “Punire, Rieducare, Ripartire? Riflessioni sulla sanzione penale oggi in Trentino” è il titolo del primo ciclo di proposte del progetto, un percorso culturale organizzato presso la sede della Fondazione Franco Demarchi a Trento, in piazza S.M. Maggiore, n.7, che si articola in cinque incontri tematici.

Liberi Da Dentro è un progetto finalizzato a diffondere sul territorio una conoscenza reale del mondo del carcere, delle pene e del loro effetto sulle persone. Attraverso la proposta di eventi e incontri pubblici, conferenze, iniziative nelle scuole, spettacoli e film e con il coinvolgimento della cittadinanza nel processo di accoglienza nel tessuto sociale delle persone sottoposte a condanne penali, si vuole puntare alla promozione di una cultura capace di sviluppare una visione di tipo riparativo e di alimentare il senso di una responsabilità sociale collettiva. Cuore di tutta la proposta è il dar voce a varie testimonianze di persone detenute o ex detenute, perché si ritiene che il processo della narrazione personale autobiografica possa essere uno strumento efficace per permettere ai cittadini di conoscere, in prima persona, vicende e dimensioni abitualmente escluse dal dibattito pubblico. Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Caritro, ha come promotori: Scuola di Preparazione Sociale, Fondazione Franco Demarchi, Associazione “Dalla Viva Voce”, Associazione Quadrivium, Comune di Trento, Comune di Lavis, Comune di Riva del Garda, Rivista UnderTrenta, Sistema Bibliotecario Trentino, Museo Diocesano, Cooperativa ABCittà, Cinformi, APAS, ATAS, Conferenza regionale volontariato carcere Trentino Alto Adige, con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento.

Le attività proposte hanno inizio con un percorso culturale, a cura dell’Università della terza età e del tempo disponibile della Fondazione Franco Demarchi, dal titolo “Punire, Rieducare, Ripartire? Riflessioni sulla sanzione penale oggi in Trentino”. I temi trattari in questa prima iniziativa mirano a informare sui fondamenti costituzionali e normativi relativi alla sanzione penale, a dare la possibilità di ascoltare testimonianze dirette di persone che hanno avuto l’esperienza della detenzione, oltre che di operatori del settore e di volontari. Gli incontri (in calendario tutti i giovedì, dal 5 aprile al 3 maggio, ore 17.00 presso la Fondazione Demarchi), puntano inoltre ad aprire un dialogo e una riflessione sull’efficacia delle misure sanzionatorie e ad offrire una visione alternativa della giustizia penale, anche in chiave riparativa. Si inizierà con l’incontro “La pena cattiva non serve – Una pena sensata si può”, in cui interverranno Fulvio Cortese e Ornella Favero, per proseguire poi con “La scuola e il lavoro come strumenti di rieducazione”, che vedrà protagonisti Gloria Cannone e Amedeo Savoia. Di “Modelli di sanzione a confronto” parleranno, anche attraverso la testimonianza di una persona che sta scontando la pena in misura alternativa, Antonia Menghini e Katia Sartori. Interverranno poi Loris Forti e Daniela Arieti sulla “Giustizia retributiva e giustizia riparativa”, mentre nell’ultimo incontro “La città di Trento e il carcere”, prenderanno la parola rappresentanti istituzionali della Casa Circondariale di Trento, rappresentanti del servizio attività sociali della Provincia Autonoma di Trento e del Comune di Trento, volontari e operatori del terzo settore. A conclusione del percorso, venerdì 4 maggio, ore 20.30 presso la Fondazione Demarchi sarà proposto il Recital “Dalla viva voce. Storie dal carcere”, spettacolo per voce narrante, pianoforte e video a cura dell’Associazione Quadrivium.

Il Progetto – info e programma aprile-luglio 2018

29513289_423006468170181_3595841406206853552_n

Condividi il post

Progetto POLIS: se la politica torna “viva” i giovani ci sono!

LUcia che presenta 3

Lucia Fronza Crepaz

Durante i mesi scorsi non abbiamo aggiornato molto il sito presi dalle varie attività. Tra i progetti realizzati grazie alla collaborazione con la Coop. Adam,  dalle amministrazioni locali e dalla Comunità di Valle, ce n’è uno cui siamo molto affezionati e cioè il Progetto Polis realizzato in Val di Fassa. Un gruppo di giovani si è impegnato per capire un po’ meglio cosa “serve” la politica nelle nostre democrazie e come si attua e come si sviluppa, e cosa c’entra con loro, i giovani, appunto.

Ne è risultato un percorso molto partecipato guidato dalla nostra Lucia Fronza Crepaz che attraverso una serie di tappe e di laboratori ha riesplodano i territori della politica mostrando i lati forse oggi un po’ nascosti ma che ci aiutano a rivalutare questa grande espressione delle società occidentali… oggi un po’ in affanno anche in Europa.

Il progetto si è concluso con un viaggio a Roma presso le istituzioni democratiche costruito grazie ai legami che Lucia ancora coltiva con quelle realtà e grazie anche alla collaborazione dei parlamentari e dei funzionari trentini che li operano.
2018 01 05 Trentino Progetto Polis (SPS) 2018 01 05 Adige Ragazzi e progetto Polis

bozza volantino PROGETTO POLIS A5 +lucia_Page_1 bozza volantino PROGETTO POLIS A5 +lucia_Page_2

Condividi il post